Un amico d'infanzia, dopo questa canzone, mi ha detto "è bellissima, è un incubo riuscito".
No, scusate, mi sono lasciato prendere la mano.
Un amico d'infanzia fa il commercialista. Il consulente del lavoro. Vabbè. Lo chiameremo Il Commercialista Mascherato. Per il suo studio svolgo sporadiche attività di installazione e manutenzione sistemi (sistemA) e qualche consulenza non vincolante a cazzo (in senso temporale).
Il commercialista mascherato oggi mi scrive e mi chiede:
> http://lavoro.economia.alice.it/racconti/stipendio_mail.html
> Ma scusa.... La posta elettronica certificata è solo un problema di password?
> Non c'era qualcosa che riguardava anche la firma elettronica in proposito?
No, ed in realtà l'articolo, impreciso, genera un po' di confusione pur senza dire inesattezze.
Perché l'invio elettronico della busta paga sia legalmente valido deve essere utilizzata una casella individuale (a cui ha accesso solo la persona) e quindi
- nominale (intestata alla persona)
- protetta da password gestita individualmente
- il recapito
- la possibilità di stampare quanto ricevuto
L'unico strumento che garantisca tutto questo (tranne la possibilità di stampare, che deve essere data dal datore di lavoro) è la PEC. La PEC è la posta elettronica certificata, ossia un servizio di posta elettronica fornito da alcuni determinati gestori che hanno fatto certificare dalla CNIPA la rispondenza del loro servizio alle normative e si sono fatti iscrivere in un apposito albo.
Ovviamente questo si tira dietro un paio di implicazioni:
- le mail sono certificate solo quando sia l'origine che la destinazione avvengano mediante utenze su gestori iscritti all'albo.
- l'unica interfaccia accettata è la webmail, che tutela da malfunzionamenti e porcherie varie del terminale utente (PC), tipo data/ora sballate (anche intenzionalmente!), trattenimento della conferma di apertura messaggio, ecc.
La firma elettronica non c'entra nulla perché come garanzia sull'identità viene ritenuta sufficiente la password (rispondo alle possibili obiezioni: d'altronde per la firma elettronica viene ritenuto sufficiente il possesso di CNS+PIN) e la garanzia sulla data/ora di invio e ricezione è intrinseca per via dello strumento webmail, come detto prima.